Collegare un impianto TVCC al router domestico può sembrare una soluzione pratica, ma in realtà è un errore che può causare numerosi problemi. In questo articolo si spiega perché è necessario creare una rete indipendente e quali sono i possibili problemi che si possono incontrare. Inoltre, si forniscono consigli su come creare una Lan dedicata in modo semplice ed economico.
I corsi di formazione dedicati al mondo del TVCC normalmente mostrano l’aspetto più semplice di configurazioni e collegamenti. Soprattutto con l’era del cloud, vengono illustrate soluzioni Plug&Play di facile realizzazione. Quello che però non viene considerato è che ormai, nelle reti domestiche, sono presenti moltissimi apparati la cui coesistenza potrebbe diventare complessa.
TVCC e router: numerose problematiche
Collegare un impianto TVCC al router domestico può sembrare una soluzione pratica ma è un errore che può causare numerosi problemi. Il principale è rappresentato dalla limitazione della portata massima della rete.
Quando si mescola una rete TVCC con una rete domestica, si espone a possibili conflitti di indirizzi IP, a router e switch vecchi che creano colli di bottiglia e a interferenze Wi-Fi causate da altri dispositivi installati dai clienti. Si pensi ad esempio a quando la rete è già esistente e non viene rinnovata contestualmente ai lavori di installazione del sistema di videosorveglianza. Potrebbero essere presenti hardware vecchi, sottodimensionati al nuovo carico di dati da gestire, di cui l’installatore non è consapevole.
Se questo problema può essere fastidioso per una situazione domestica, il suo impatto può diventare devastante per una piccola media impresa, paralizzandone la rete e impedendo loro di lavorare.
La soluzione è una rete indipendente

solo alla videosorveglianza può contribuire a ridurre gli elevati valori di traffico di una rete domestica
Per evitare questi problemi, è necessario creare fin da subito una rete indipendente, sia cablata che wireless. Questo permetterà di azzerare i problemi di lentezza della rete e di garantire il corretto funzionamento dell’impianto TVCC. È importante non perdere tempo a giustificare la decisione con il cliente finale, ma includere i dispositivi necessari nel preventivo. In questo modo, si eviteranno perdite di tempo e di clientela dovute a problemi di funzionamento dell’impianto TVCC.
Sul mercato esistono moltissimi prodotti professionali che impattano in maniera molto contenuta sui costi dell’impianto. Il lieve rialzo iniziale del preventivo verrà largamente ripagato dalle decine di interventi all’anno che l’installatore andrà a risparmiare. Cambi di operatore, intervento di terze persone, guasti del router operatore… nessuno di questi eventi potrà mai avere un impatto sulla rete LAN a cui sono attestati gli impianti e questo si tradurrà con una continuità di funzionamento di gran lunga superiore.
Dal momento che poi il traffico dati sarà “confinato” in una rete LAN dedicata solo ed esclusivamente a impianti tecnologici, questo non andrà a rallentare in nessun modo la rete principale del cliente. Questa variabile diventa molto importante quando sono coinvolti impianti TVCC over IP di una certa dimensione. Il traffico delle telecamere, infatti, se inviato nella rete del cliente, può risultare davvero “pesante”.
In conclusione
Collegare un impianto TVCC al router domestico può sembrare una soluzione veloce e pratica, ma è un errore che può causare numerosi problemi. Per garantire il corretto funzionamento dell’impianto e prevenire problemi di lentezza della rete, è necessario creare una rete indipendente, sia cablata che wireless. In questo modo, si eviteranno perdite di tempo e di clientela e si garantirà la massima efficienza del sistema di videosorveglianza. Le competenze di rete necessarie a questo tipo di configurazione rappresentano un bagaglio di conoscenze che nel 2023 un installatore non può più delegare a terzi.