
Costante presenza sul territorio e servizi altamente personalizzati. Questa la “ricetta” di D.M. Rappresentanze di Roma per supportare i suoi clienti sul territorio laziale. Solo nella capitale, sono ben 60 le filiali dei principali grossisti supportate dall’agenzia.
Tra le agenzie di materiale elettrico attive nel Lazio, spicca per esperienza e dinamicità la D.M. Rappresentanze. Fondata nel 2000 da Ulderico D’Alessandro al culmine di un articolato percorso di crescita professionale, ha sede a Roma in una struttura di circa 130 m2 e opera a largo raggio in tutta la regione. Nello staff ci sono anche Davide D’Alessandro, figlio del fondatore, un tecnico commerciale e un addetto alle vendite.
«Oltre alla gestione degli aspetti strettamente inerenti agli ordini, oggi è fondamentale offrire a ciascun interlocutore un servizio tarato sulle sue effettive esigenze. Ad esempio, seguiamo molto gli installatori e i professionisti nelle fasi di preventivazione e progettazione. Inoltre, aiutiamo i grossisti a individuare marchi o gamme di prodotti che permettono di ampliare l’offerta, mantenendo in equilibrio il proprio parco fornitori», spiega Ulderico D’Alessandro titolare della D.M. Rappresentanze di Roma.
In che modo presidiate il territorio laziale, caratterizzato dalla centralità dell’area metropolitana di Roma?

Rappresentanze di Roma
«I nostri interlocutori sono prevalentemente grossisti medio-grandi: Sonepar, Elettrolazio e Cet (Gruppo Megawatt), L’Elettrica, per citarne alcuni. Nel corso degli anni abbiamo preferito concentrarci su di loro, limitando così il rischio di insolvenze. Nella Capitale, visitiamo regolarmente circa sessanta filiali di grossisti: ci interfacciamo principalmente con i responsabili dei loro uffici tecnici e i venditori esterni, offrendo soprattutto supporto per la preventivazione. Nei punti vendita della provincia, invece, garantiamo ben 8 presenze al banco al mese, per le diverse aziende che rappresentiamo».
Quali sono le principali differenze di approccio tra grande città e provincia?
«Considerando il bacino d’utenza di 6 milioni di persone, quello di Roma è un mercato certamente maturo, ma che offre ancora spazi di manovra. Qui, l’interlocutore chiave è per noi il responsabile acquisti della filiale, che ci permette di affiancare i suoi stessi venditori esterni nelle visite presso installatori, professionisti e piccoli rivenditori. Le province di Viterbo e Latina sono le altre aree che ci vedono maggiormente attivi, sempre in sinergia con i principali distributori. Recarsi presso i clienti di queste zone, non limitandosi a fornire dei dati o delle informazioni per via telefonica o telematica, garantisce dei risultati che ripagano ampiamente le energie spese».
Dunque, con il giusto mix di competenze e di capacità relazionali, è possibile crescere ed essere competitivi?
«Certamente. Non bisogna attendere che il lavoro venga a trovarci, bensì generare opportunità attraverso le giuste sinergie. È un approccio che richiede perseveranza e risorse, cosa che certamente non agevola l’ingresso di nuove leve. Avviare un’agenzia e acquisire mandati importanti, che consentano di andare oltre la copertura dei costi di gestione e di costruire il proprio business, è davvero molto difficile».
La sua agenzia ha assistito a diverse trasformazioni globali dell’economia che hanno inciso sul mercato elettrico, rendendolo completamente diverso da quello che era tra gli anni ‘90 e gli inizi del millennio. Cosa è successo ad agenti e agenzie?
«Gli agenti sono sostanzialmente diventati consulenti tecnici e funzionari di vendita per conto delle mandanti. Oggi le agenzie si occupano di consulenza tecnica, promozione, preventivazione, fanno da anello di congiunzione tra tutti gli interlocutori che vi ruotano intorno: un agente che conosce bene il proprio territorio può aiutare una mandante a conquistare gli spazi che possono venire a crearsi presso un distributore, ad esempio attraverso l’offerta di prodotti alternativi che risolvono specifiche problematiche degli installatori. La pandemia ha accelerato i tempi di una digitalizzazione che avremmo comunque raggiunto nel tempo, soprattutto per la gestione degli ordini».
Il tutto ha reso più complesso il lavoro delle agenzie, ma dovrebbe anche averne rafforzato il ruolo, che ne pensa?

a Roma
«Penso che la considerazione da parte dell’industria nei confronti delle agenzie sia cresciuta negli ultimi anni. Anche diversi grandi produttori, dotati di propri funzionari di vendita, stanno riconsiderando la possibilità di collaborare. Ma guardiamo anche quanto il settore elettrico si sia ormai avvicinato all’idrotermosanitario, con il quale ha creato un connubio che sostituisce quello, ormai in declino, con l’elettronica. Quasi tutti i grossisti di materiale elettrico stanno investendo nell’idrotermosanitario, seppure a diversi livelli, e noi stessi abbiamo un mandato attivo in tale ambito».
L’importanza delle relazioni, dicevamo: come si sono riconfigurate negli ultimi anni?
«Negli uffici tecnici dei grossisti ci sono figure estremamente competenti, il settore del lighting è in continuo fermento e capita sempre più spesso che la persona di riferimento del grossista si rivolga a noi anche per esigenze diverse da quelle note.
Molti importanti distributori hanno organizzato gli uffici tecnici suddividendoli per merceologia; quindi, in una giornata di lavoro, può capitare di organizzare visite mirate e profilate sui diversi referenti, allo scopo di supportarli in tutto ciò di cui hanno bisogno. Occorrono dunque molta preparazione e una buona dose di empatia, per poter dialogare efficacemente con i diversi interlocutori».
In termini di sistema, le relazioni trovano espressione nelle associazioni di categoria come ANIE e FME per produttori e grossisti, ARAME per gli agenti?
«Abbiamo sempre creduto nella possibilità di confrontarci con i colleghi, di scambiarci consigli e di condividere tutti quegli elementi che tendono a sfuggirci quando siamo immersi nell’operatività quotidiana. Fare parte di ARAME significa questo, vuol dire aderire a un modello aggregativo che permette di unire le forze con altre agenzie, mantenendo salda la propria identità.
Personalmente, credo molto nelle sinergie volte a migliorare le condizioni generali del nostro “ecosistema” e, di conseguenza, il servizio nei confronti di grossisti, installatori e professionisti. Purtroppo, non tutti la pensano così e si dimostrano refrattari verso ogni forma di collaborazione. Ma il futuro va proprio nella direzione delle sinergie e degli scambi: è da qui che potranno nascere delle nuove opportunità di sviluppo».