
igus ha sviluppato un sistema di alimentazione chiamato guidelok swing: una catena portacavi progettata per essere installata nel profilo della trave a T della gru per evitare che penzolino.
I cavi che spesso vediamo penzolare dalle gru a bandiera presentano criticità in termini di sicurezza. In quelle condizioni, infatti, i cavi potrebbero aggrovigliarsi o strapparsi durante manovre e movimentazioni di carichi, spostamenti di carrelli elevatori o di altre gru girevoli poste nelle immediate vicinanze.
igus ha quindi sviluppato guidelok swing, un sistema di alimentazione unico al mondo. Si tratta di una catena portacavi progettata per essere installata direttamente nel profilo della trave a T della gru. La catena è dotata di uno speciale sistema di blocco che ne consente l’utilizzo su travi di grande lunghezza. Questo sistema, dai costi contenuti, è altamente resistente all’usura e migliora significativamente la sicurezza operativa.
Le gru a bandiera sono diffusamente utilizzate nell’industria per trasportare pezzi di ogni tipo verso le rampe di carico, i macchinari di produzione e le stazioni di assemblaggio. Ovviamente si possono verificare guasti, ad esempio quando i fasci di cavi sospesi vengono danneggiati da un carrello elevatore durante lo scarico dei pezzi. In genere, un guasto della gru a bandiera comporta tempi di fermo macchina imprevisti, costi di riparazione elevati e conseguenti ritardi nella produzione.
«Per aumentare la sicurezza e la produttività degli impianti, abbiamo sviluppato un nuovo sistema per catene portacavi chiamato guidelok swing», spiega Marcello Mandelli, Country Manager di igus Italia, responsabile della divisione Catene Portacavi. «Utilizzando questa innovativa soluzione, i cavi non sono più sospesi in aria, ma si muovono nel profilo della trave della gru a bandiera, all’interno di una catena portacavi particolarmente compatta. In questo modo restano fuori dal raggio dei veicoli industriali o di altre gru».
L’utilizzo di guidelok swing vede l’inserimento dei cavi in una catena portacavi realizzata in materiale plastico. La parte inferiore della catena poggia sulla base della trave a T ed è collegata al carrello.
A differenza delle applicazioni tradizionali con catene portacavi, nel sistema guidelok swing è la parte inferiore della catena che si sposta, mentre quella superiore viene mantenuta sopra il carrello dagli elementi di blocco del guidelok swing: ogni 800 millimetri, è montato un blocco alla traversa della trave a T. Al passaggio della parte superiore, il raggio della catena spinge le alette del blocco verso l’alto e ne determina la chiusura. Durante il movimento in senso opposto, le alette si aprono e sbloccano di nuovo la parte alta della catena.
Il vantaggio sta nel fatto che la parte superiore e quella inferiore non vengono mai a contatto. Di conseguenza, l’usura è ridotta, prolungando la durata d’esercizio dell’intero sistema di alimentazione.
«Un altro vantaggio è che il sistema guidelok swing elimina la necessità di un canale di guida, poiché la catena portacavi è tenuta in posizione dai blocchi che ne prevengono la fuoriuscita laterale», spiega Mandelli. Non essendo richiesti canali di guida, l’installazione risulta economicamente vantaggiosa e anche il retrofitting di impianti esistenti è molto rapido.